La Storia

La storia

Punto iniziale della presentazione dell’istituto non poteva che essere il ricordo di questo giovane napoletano che ha scritto una delle pagine più commoventi ed esaltanti della storia contemporanea della nostra città. Giancarlo Siani era un giovane giornalista de Il Mattino che, negli anni '80, svolgeva la sua attività di cronista, ancora precario, nella zona di Torre Annunziata, dove aveva messo alla luce gli illeciti traffici della criminalità organizzata relativi al commercio della droga.Presto divenne quindi un testimone "scomodo" perchè, non solo rivelava, nei suoi articoli, che la camorra utilizzava ragazzini, c.d. muschilli, non ancora tredicenni e quindi non imputabili, quali corrieri della droga, ma mise anche allo scoperto contrasti interni e vendette trasversali tra due clan camorristici, apparentemente alleati, i Gionta di Torre Annunziata e i Nuvoletta di Marano. Giancarlo Siani fu ucciso il 23 settembre 1985 da alcuni sicari mentre rientrava nella sua casa del Vomero. La sua figura rappresentativa insieme a tante altre vittime della criminalità organizzata di questi anni, è stata al centro di manifestazioni, dibattiti, ricorrenze, insomma di tutto un movimento di sensibilizzazione della società civile, e non solo di Napoli e della Campania, in nome della legalità e dei valori che sono alla base di una convivenza democratica. Per tali motivi tante scuole, tra cui la nostra, hanno voluto intitolarsi al suo nome, ed  ogni anno il 21 Gennaio, Giornata della memoria, in tutte le scuole della Regione vengono organizzati dibattiti, incontri finalizzati alla riflessione su questo devastante fenomeno della criminalità organizzata.

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