Lettera aperta al governatore De Luca

Lettera aperta

al Governatore della Regione Campania

Vincenzo De Luca

al Dirigente e ai docenti dell’IS Siani di Napoli

a tutti gli studenti

 

 

 

Mi presento dicendovi l'indispensabile, giusto per avere l'idea di chi c'è dietro a queste parole. Sono una studentessa, frequento l'istituto superiore Giancarlo Siani di Napoli e attualmente sono al quinto anno. 

Scrivo non solo per testimoniare la mia presenza all'inaugurazione del programma Scuola Viva, ma anche  perché mi sono commossa nel sentire le parole del discorso sostenuto dal Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca che mi hanno cambiato da un punto di vista caratteriale. 

Adesso vi chiederete come un'esperienza del genere abbia potuto dar vita ad un mutamento in me. Semplice. Mettetevi nei panni di una persona molto timida come me, ed immaginate di essere presi alla sprovvista per moderare un evento del genere. Niente discorso preparato, nessuna esperienza e tanta ansia per la paura di mandare tutto all'aria. Adesso sono sul palco, si certo sono insieme ad altri due compagni, ma loro mi sembrano le persone più calme del mondo. Ci sono all'incirca più di un migliaio di persone, tra autorità, ragazzi, dirigenti scolastici, docenti e figure di rilevante importanza della nostra regione. Per voi sicuramente che lo state immaginando credetemi non  vi darà la stessa sensazione di come trovarvi lì dal vivo, ma vi posso assicurare che per una persona timida come me, è stato come essere sul palco ad un concerto dei Pink Floyd dell'88'.

Avrei potuto rifiutare e farmi sostituire da qualcun altro, ma vedete, c'era questa vocina che diceva provaci, vedi come va a finire,  pensi che nella vita per ogni cosa che succederà, qualcuno ti chiederà se la cosa ti sta bene o no? Così mi sono messa alla prova, ho abbattuto quel muro di insicurezze e poi mi sono sentita orgogliosa di me stessa. Abbiamo avuto tanti complimenti e quindi potete capire la nostra felicità nel sentire tutto ciò. E' stato un qualcosa di altamente formativo da tutti i punti di vista. Non eravamo lì soltanto in qualità di casuali osservatori, ma eravamo una parte integrante del progetto, ci riguardava in quanto studenti. La grandissima opportunità che il programma SCUOLA VIVA offre ai giovani è, in questo momento, come uno spiraglio di luce per costruire il proprio futuro come cittadini consapevoli. In questo modo si distruggono le barriere che ostacolano la nostra possibilità di farci strada, di dimostrare le nostre capacità che magari per mancanza di tempo, per paura di essere giudicati o per inadeguato sostegno non emergono.

Come ha espresso anche il Governatore nel discorso di apertura, viviamo ormai in una società dove si fa a gara a chi ha l'ultimo modello di chissà che telefono cellulare o di chi ha il nuovissimo paio di Adidas. Ma siamo sicuri che è davvero ciò che conta?

Non c'è più la voglia di esplorare nuovi orizzonti, di scavalcare e di andare oltre questo monotono stato di galleggiamento.

Basterebbe quella presa di coscienza per capire che la scuola non è semplicemente il luogo dove si imparano delle date storiche a memoria, o il luogo dove c’è costantemente una specie di trincea tra noi studenti ed i nostri insegnanti. Invece le loro storie, i loro insegnamenti e consigli possono levigare il nostro modo di pensare e aiutarci a crescere. Dobbiamo combattere la guerra dell'ignoranza dilagante  con loro e diventare cittadini consapevoli e soprattutto attivi.

Pensate a quando vi guarderete indietro,  al percorso che avete realizzato per raggiungere i vostri obiettivi, e a quanto i vostri genitori o chi vi è stato accanto nella vostra “lotta” sono stati importanti e sarete fieri di voi.

Anche io ho paura che qualcosa non possa andare per il verso giusto, ma allo stesso tempo muoio dalla curiosità di vedere cosa riuscirò a realizzare nella mia vita.

Per questo vi dico che sfidare noi stessi, metterci in gioco e cercare sostegno nel caso in cui ci sia bisogno, non è motivo di vergogna, ma è progresso.

Sono grata quindi a tutti voi, per aver aggiunto un'ulteriore esperienza formativa nel mio bagaglio culturale.

 

Cordiali saluti.

Michela Duinea

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